Ho visitato il vostro sito web per curiosità, e mi sono accorto che l’attuale sito web non aggiunge valore alla vostra attività. Il problema però sulla domanda della documentazione necessaria per il trasporto e del pagamento delle accise hanno risposto tutti diversamente mettendomi in difficoltà. I cartoni di vino devono essere su pedane (pallet) preferibilmente in plastica. I vini italiani per poter attecchire, devono essere di qualità, avere un’etichetta che vada incontro ai gusti degli americani e soprattutto deve poter essere accompagnato da una storia… un qualcosa che lo racconti e affascini il consumatore finale. etc. Scopri come vendere il vino online all’estero in pochi clic grazie al servizio completo offerto da Geppa:. Buonasera, mi rivolgo a Claudia, sono il presidente di un costituendo consorzio export per aziende siciliane nel settore agro , food & wine; abbiamo già riunito diverse aziende di produzione siciliane, sia come produttori singoli sia alcuni consorzi monoprodotto. L’ho fatto solo perché ricevo tante email da persone che mi chiedono come vendere vino all’estero, e visto che tanti neppure sanno cercare sul web, mi è sembrata una cosa bella segnalare questa piccola guida in formato pdf, così che le persone la possono utilizzare come punto di partenza. Hai un sito web in Germania dove è possibile leggere qualcosa sulla tua azienda? Personalmente avrei puntato tutto sui distributori già presenti nel territorio americano perché dispongono già dei contatti a cui vendere il vino, cioè hanno un proprio portafoglio clienti. Ciao Francesca, purtroppo come ho già detto a Davide, qui sopra, in non mi intendo di aspetti fiscali ma solo di web design, SEO, web marketing, etc. Supporta Bereilvino.it, clicca sul pulsante sottostante, fai una donazione di 35 euro con PayPal e ricevi subito in regalo un database in formato Excel con quasi 8.000 importatori di vino. La mia e-mail è la seguente : f.sco.lodato@gmail.com. Ciao e grazie Avremo la possibilità di segnalare tempestivamente le violazioni sulle indicazioni geografiche, lottando anche contro l’Italian sounding. A tutti i lettori, se vendete o avete intenzione di vendere vino in Perù contattate William!! Nessun problema di contatterò per email. Lascio la mia mail per tutti gli interessati: andrea.viti20@gmail.com Nessun problema Arianna, vi contatto via email. sono Antonio e vivo in inghilterra e vorrei fare un po di business vendendo vino italiano .hai qualche consiglio o dritte per come fare o come iniziare?io ho gia contatti con alcune aziende vivicole ma non so se e meglio aprirmi un azienda di import and export in inghilterra o in italia.hai qualche suggerimento?grazie mille. Anche se ho abbastanza soldi per invertirli, non e’ una ragione per sperperarli al vento. Importazione di campioni 58 6.9. ... Documenti per la spedizione. sto iniziando a informarmi delle procedure burocratiche: aprire la società in italia o in Francia, regole di dogana..etc.. Oltre ad aver trovato molto interessante questo articolo chiedo se qualcuno è interessato ai vini toscani ( chianti, vernaccia, vermentino, rosato, morellino di scansano e molti altri) di contattarci info@ilpalagio.it . Insomma un vero problema che spesso spinge i piccoli produttori vinicoli a rinunciare alla vendita diretta. Grazie 1000 Ciao Carlo, mi fa piacere sapere che il documento sopra può esserti di aiuto per la tua tesi. Prova a contattare direttamente le cantine, magari iniziando proprio dalle cantine che già hai avuto modo di conoscere. Buona sera , ho letto con attenzione le domande e le risposte , e adesso mi sta chiaro per che nel paesse che vivo da un anno , Olanda faccio fatica trovare un buon vino Italiano. Se decidi di chiedere un appuntamento per email non dimenticare di aggiungere sotto la firma tutti i dati aziendali, e assicurati che il vostro sito aziendale sia impeccabile. Se ci fossero lettori interessati mi possono contattare rob.buizza@gmail.com Comunque ci tengo a precisare che vendere all’estero non è più facile vendere rispetto all’Italia. Zona particolarmente vocata alla birra, ma proprio per questo interessante e forse ricca di potenzialità per quanto riguarda il settore vinicolo. Ciao Gabriele, io purtroppo non ho dei contatti commerciali veri e propri. conosci un iter per entrare nel mondo del business?????? In attesa di una tua risposta ti saluto… Ma tu questo progetto lo vuoi fare per tua figlia che vive a Londra, o per te che vivi in Italia (credo)? A questo punto la maggior parte di loro cestinerà l’email, mentre una piccola parte molto curiosa visiterà il sito web. Produciamo ed imbottigliamo il primitivo di Gioia del colle con vite ad alberello, oltre alla produzione totalmente Bio di Olio extravergine d’oliva (coltivazione locale) Altrimenti che ci stanno a fare le persone come Francesca in quei posti lì? Mi puoi contattare via mail kica.perparim@gmail.com per darmi gentilmente qualche dritta e/o qualche contatto..? grazie mille @Fabio Italiano nessun problema,continuerò ad essere un visitatore quotidiano del Blog,difatti nel frattempo ci sono novità,in un appuntamento con la commercialista di mio padre qui in Francia mi sono state spiegate le prime cose da fare.A presto per i vari aggiornamenti.Saluti. Rispetto alla vendita di vini online, bisognerebbe nei mercati di riferimento (tipo Germania) fare un consorzio tra varie cantine con una società e numero di accisa nel mercato dove si vuole vendere, e poi ogni cantina si fa carico delle propie accise. La verifica della domanda è uno step fondamentale prima di pensare a esportare all’estero, per evitare di incorrere in spiacevoli conseguenze. Questa è una possibilità. Cristian La mia domanda: come ci potremmo iniziare a muovere nel cercare contatti nel canale che ti ho descritto e pensi ci sia una possibilità per poter usufruire di qualche finanziamento a fondo perduto che ci possa permettere di affrontare le spese per l’analisi di un mercato europeo, come la Polonia con l’obiettivo di trovare il contatto di qualche importatore? Sono stato contattato dall’estero per l’acquisto di una partita di vino sfuso Barbera (1500 litri). Perché l’argomento è troppo dispersivo. Bongiorno Hai presente Matteo Salvini l’attuale segretario della Lega Nord? Ciao Yuri, cerca di essere più preciso, cosa vorresti sapere esattamente? Procedendo nella navigazione accetti la nostra politica sui cookie. P.S. Ma ti conviene? etc..no usi questa guida impor export .. grazie. Sarebbe la mia prima esperienza di vendita online quindi ti chiedo qualche aiuto e idea per cortesia. Ciao Silvia, il mercato USA è un mercato molto particolare, molto complesso anche dal punto di vista burocratico, anche solo passando da uno stato all’altro. Ma anche con questi ultimi bisogna sudare le fatidiche sette camicie. Ciao Matias, hai ragione, in un mercato super competitivo come quello del vino ci vuole molto pazienza, e ovviamente bisogna anche saperci fare. Volevo sapere se tu avevi contatti di produttori di vino che esportano inUK o germania. Volevo conoscere anche produttori. mi aiuti a capirci qualcosa sul come fare? Ne deriva che il carico merce, le dogane, i trasporti e gli scarichi, l’assicurazione e altre voci di potenziale onerosità non sono a suo carico, e che tale forma di vendita assuma delle connotazioni di favore per il soggetto che cede la merce. Quando si spediscono documenti internazionali in una busta UPS Express Envelope, o in qualsiasi altro imballaggio, è sufficiente compilare l'etichetta di spedizione UPS. se qualcuno fosse interessato mi contatti alla mail: tibaldi.da@gmail.com, Brava Daniela! Bereilvino.it è un portale di informazione vitivinicola totalmente indipendente, partecipativo, e aperto ai liberi contributi delle cantine, delle associazioni vitivinicole, delle agenzie di stampa e pubbliche relazioni a carattere enologico. Io l’ho trovata utile e quindi ve la consiglio. allora dovrai fare a cazzotti con i concorrenti già presenti, perché sono mercati saturi, e ciò ti costerà tempo e soldi. Questa è la mia idea per baipassare i grandi importatori che ormai sono oberati di richieste, in più stavo ragionando se mi conviene puntare alle grandi città (dove però immagino gli importatori la facciano da padroni) oppure su enoteche/ristoranti più provinciali, magari con cui si può stringere un rapporto diretto. Puntiamo su vini di ottima qualità, tutto con certificazioni BIO, lavoriamo senza macchine, insomma, tutto genuino e D.O.C. Io non conosco i dati della cantina di tuo padre, quindi il numero di bottiglie prodotte, i prezzi dei vini, qual è il vostro mercato di riferimento, e via discorrendo, anche perché il vostro sito web non è funzionante. DOCUMENTI NECESSARI PER PRATICHE DOGANALI EXTRA CEE Fattura di vendita esente IVA (oppure fattura pro-forma in caso di restituzione, omaggio o casi simili ove non vi sia scambio di valuta); Valore della merce, numero di colli, peso lordo e netto e voci doganali degli articoli presenti in Io non mi occupo di cose fiscali, e odio la burocrazia, il mio pane quotidiano è internet. Se qualcuno ha bisogno lascio la mia email non bombardatela con depliant una breve descrizione azienda e vini e se interessante vi contatto volentieri stefanogalian@email.it. Mi chiamo Giorgio e sto aprendo un ristorante italiano in Grecia,ad oggi mi trovo in difficolta’ maggiormente per quanto riguarda il vino Purtroppo per voi è anche complicato, perché dovreste andare in Inghilterra con un camion di vino come campionario, con tutti i pro e i contro del caso. You have entered an incorrect email address! La mia mail : adriantudoroffice@gmail.com ! Ma il tuo commento rimarrà qui online, quindi se qualcuno si farà avanti per aiutarti gli girerò volentieri i tuoi contatti. Ciao Giovanni, per avere una risposta alla tua domanda dovresti rivolgerti al tuo commercialista in Australia, io purtroppo non mi intendo di questi aspetti commerciali. Hai provato a fare delle simulazioni di spedizioni e relativi costi? Lo stesso database lo potete utilizzare per chiedere se andranno al Vinitaly o al Prowein, per esempio se voi ci andate, ma dovete iniziare qualche mese prima a lavorarveli bene fino ad ottenere quello che volete, l’appuntamento, anche in questo caso viziandoli con qualche campione di vino. Ti contatto io per e-mail, a presto. Le indicazioni obbligatorie che devono essere apposte nello stesso campo visivo (cioè in un lato o in una sezione della bottiglia che consenta la lettura simultanea di tutti gli elementi informativi) sono le seguenti: Vi sono inoltre alcune informazioni obbligatorie che non hanno una collocazione vincolata in un unico campo visivo. Normalmente un documento viene definito come una comunicazione scritta, dattiloscritta o stampata che non ha valore commerciale. Sapete esattamente quali sono i mercati di destinazione più fruibili dai vostri vini? In bocca al lupo per il tuo progetto. Grazie di tutto Oltre al vino, la vostra società produce anche altre bevande alcoliche (es. Per vendere prodotti alimentari e vino online all’estero è bene conoscere le normative degli altri Paesi, in particolare con riferimento all’etichettatura, alla conservazione, al packaging, alla sicurezza e igiene dei prodotti alimentari. Vedo scorrendo il blog che molti si concentrano sui “vecchi mercati” sicuramente possono dare ancora molto anche in base alle tipologie prodotte di vini sappiamo che certe nazioni amano determinati “gusti” e sono molto settoriali. Manuel. complimenti per l’esaustività delle risposte ai vari quesiti. Il mercato del vino è un mercato maturo e super competitivo, quindi per conquistare quote di mercato devi assolutamente fare meglio della maggior parte dei tuoi concorrenti. Ciao Luigi, con tutti i produttori di vino che desiderano esportare sicuramente non avrai difficoltà a trovarne parecchi. Quindi continuate a scrivermi, io risponderò sempre e comunque alle vostre email, ma non aspettatevi miracoli :-), allora che cosa sabii…solo web design, seo, web marketing, web advertising, etc. Buona sera a tutti ! In questi tempi ho proprio pensato di iniziare a vendere vino (soprattutto in Messico, per 2 ragioni : 1) ci ho vissuto 14 anni e lo conosco molto bene 2) ho letto che e’ il secondo paese importatore di vino italiano, dopo il brasile). Ai privati cittadini non si applicano limiti ai quantitativi che possono acquistare e portare con sé quando si spostano tra i paesi dell'UE, a condizione che i prodotti siano stati acquistati per uso personale e non per essere rivenduti. Nel caso del vino sfuso, per trovare dei clienti all’estero bisogna andare alle fiere. Questa pagina del mio blog è visitata giornalmente da tantissime persone, magari trovi qualcun disposto a collaborare con te, come qui sopra Diego che sta per iniziare una attività di esportazione verso la Thailandia. Se vuoi proporci ai tuoi contatti saranno i benvenuti. Il sito web è molto di più di un semplice bigliettino da visita, specialmente se si vuole andare oltre i confini regionali e nazionali. Sto lavoricchiando ma nulla di serio cosi avevo pensato di provare l’esperienza di vendere vino siciliano a malta ma leggendo quando è complicato mi sono un po demoralizzato….volevo sapere se io compro direttamente dai produttori sicliani, che a portopalo non mancano, e rivendo ai piccoli ristoranti ed enoteche maltesi e cosi complicato portare avanti questa idea?poi avrei dei costi dazionali??? Buongiorno a tutti, sono un importatore specializzato da anni SOLO per il mercato Cinese. Esportare vino nel mondo è un’attività molto interessante e stimolante soprattuto per chi ha intenzione di internazionalizzare il vino.. Il made in Italy riscuote successo e apprezzamenti da ogni parte del mondo, ma, come tutti i mercati, è un’attività fortemente regolamentata, che richiede competenze sempre aggiornate e soprattutto la necessità di collaborare con seri professionisti. Scrivetemi : eugeniorebagliati@gmail.com. Noto con piacere che diversi produttori vinicoli negli ultimi mesi si sono dotati di siti web con l’e-commerce, nella speranza di vendere i loro prodotti anche su Internet, sfruttando così le tante opportunità che la rete offre loro per fare fatturato. Grazie, Ciao Fabio, ti scrivo per chiederti dei consigli (come tutti del resto) riguardo l’import-export di vino. Noi ci stiamo occupando dell’Export vero il sud est asiatico , delle eccellenze italiane Contrariamente a quanto si possa pensare, il mercato dell’Unione Europea non è “unico” in termini di indicazioni per l’etichettatura del vino. Con il vino funziona esattamente nello stesso modo, devi martellare, martellare, e martellare finché non si raggiungono i risultati desiderati. Insomma, è un terno al lotto :-), buongiorno mi chiamo max vivo in italia , mio fratello vive in inghilterra e mi ha chiesto di aiutarlo per guadagnare dei soldi extra per poi potersi pagare l università e pertanto gli e venuta l idea appunto di vendere del vino italiano della mia zona ( veneto)….volevo chiederti delle dritte per poter partire al meglio visto la tua esperienza ,grazie mille. Grazie mille, Salve a tutti, sono il responsabile sales and marketing del progetto The New Silk Road qui in Italia e innanzitutto faccio i complimenti a Fabio per questo utile blog. Un e-commerce per generare profitti deve avere un traffico pazzesco, oltre che ottimi prezzi, e un servizio clienti eccellente. ... Halal Italia, che non sostituisce il previsto certificato sanitario, accompagna le carni che dall'Italia vanno all'estero. guida per vendere vino e bevande alcoliche in Italia e all’estero, la vendita di vino online offre una ottima opportunità per superare l’attuale crisi economica, Dal 15 al 17 febbraio 2014 Sorgentedelvino LIVE, Gradito l’Abito Rosso, imperdibili vini rossi in degustazione a Venezia, Google My Business, un MUST per le cantine, Cos’è il Content Delivery Network (CDN) e perché utilizzarlo, Vendere vino online: prospettive e criticità dell’e-commerce in Italia, http://www.exportusa.us/registrazione-etichette-vino-statiuniti.php, https://www.facebook.com/thenewsilkroad.it/, https://exportamericagroup.com/it/il-blog-di-export-america/esportare-vino-in-usa/, https://www.bereilvino.it/2015/10/come-vendere-vino-allestero/, Clicca qui e fai subito una donazione con PayPal per supportare Bereilvino.it, Nasce “Legàmi di Vite”, un importante contratto di sviluppo “green”, I vini della Maremma Toscana in tour negli Stati Uniti, Valdo Prosecco Bio è il miglior spumante biologico. Ti ringrazio anticipatamente Buongiorno Fabio, Dal Ministero delle politiche agricole alimentari, da eBay e dall’Associazione Italiana Consorzi Indicazioni Geografiche arriva una buona ventata di novità in materia di tutela e di valorizzazione delle produzioni agroalimentari DOP e IGP sulla piattaforma di marketplace più famosa del mondo. avrei bisogno di informazioni per l`import-export e vendita offline/online del vino. Le indicazioni a collocazione libera sono le seguenti: Concludiamo infine con un rapido cenno alle altre informazioni, ricordando – innanzitutto – come la disciplina nazionale preveda che anche i sistemi di chiusura (i tappi) siano interessati dal regime informativo: su tali sistemi deve infatti essere impresso il marchio aziendale o la ragione sociale o il codice ICQRF di chi effettua l’imbottigliamento.Nella prossima puntata, scopriremo alcuni dettagli di particolare interesse per l’etichettatura di bottiglie destinate ai mercati esteri. Purtroppo non ti posso essere molto di aiuto perché io stesso non so molto di più di quello che è possibile trovare su Internet. Per vendere prodotti alimentari e vino online all’estero è bene conoscere le normative degli altri Paesi, in particolare con riferimento all’etichettatura, alla conservazione, al packaging, alla sicurezza e igiene dei prodotti alimentari. Ciao Danilo, non devi demoralizzarti, mai, per qualsiasi cosa. E’ una produzione italiana che appartiene a un mio parente. It tuoi consigli che saprai darmi, Salve ho avviato una start up a Londra, dove c’è un grande mercato, mi riferisco ai piccoli produttori di vini strepitosi, vi lascio la mia email e vi prego di contattarmi al più presto. Grazie a tutti e in particolare a Fabio per l’opportunitá. Insomma come hai scritto tu è quasi impossibile. sono Pimi ho 29 anni e ho intenzione di intraprendere un attivita di scambio di prodotti tipici tra Italia e Macedonia. Ora, volessi venderlo, commercializzarlo e magari esportarlo anche all’estero o cmq in qualche modo metterlo sul mercato…. Ho visto parlare di investimenti, a Novembre abbiamo il Prowine Cina e tre piccoli eventi tanto per dare l’idea il costo e di 30000 Euro circa. Vedo anche che molti frequentatori sono attivi nella produzione di vini e che il luogo comune è: “come posso esportare i miei prodotti?”. Ciao Fabio, Ciao Fabio, mi sentirei di puntualizzare che la vendita di vini negli USA, oltre alle difficoltà trattate nell’articolo e nei commenti, ad oggi risente anche della grandissima concorrenza dei vini californiani. 2. Mi dispiace davvero, ma ti faccio un sincero in bocca al lupo. Per carità nulla di male, anzi come dico sempre io, quelli che oggi sono piccoli fra qualche anno potrebbero essere i grandi, e quelli che sono i grandi di oggi magari fra qualche anno non ci saranno più. Compiamo oggi un ulteriore passo in avanti nella nostra guida su come vendere vino, esaminando quali siano i criteri per una giusta etichettatura se il mercato di destinazione è interno all’Unione Europea (nella prossima puntata ci occuperemo invece della vendita su mercati extra europei). La guida definitiva (o quasi) per vendere vino all’estero. All’estero, gli estimatori sono disposti a spendere cifre folli per avere il nostro “DOC” e molte aziende nazionali hanno aumentato il loro fatturato con le esportazioni. Presta particolare attenzione al piano economico e finanziario, molti trascurano questo aspetto, per poi ritrovarsi in condizioni disperate e senza risorse nell’immediato futuro. I vini italiani sono molto apprezzati in tutto il mondo, tanto che, lo scorso anno (e per la prima volta nella sua storia), l’export di vino italiano ha superato per la prima volta i 5 miliardi di euro, e con punte di crescita su base annua del 10% in ben più di qualche isolato mercato. Siamo sempre alla ricerca di nuovi prodotti! Il mercato del vino è super competitivo, quindi anche per conquistarsi un piccolissimo spicchio di mercato bisogna lavorare parecchio, e anche bene. Ciao Danilo, il 99% dei siti e-commerce, qualunque sia il modello di business scelto, può considerarsi fallito già con la sua messa online.
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